55TH COLLECTION
QUESTA COLLEZIONE È IL RISULTATO DI UNA SENSAZIONE.
ABBIAMO LAVORATO MENTRE CI CONOSCEVAMO, IMPARANDO A CAPIRCI A VICENDA.
ABBIAMO CREATO IL NOSTRO LINGUAGGIO, RICCO DI PAROLE NUOVE E DI PAROLE SENZA TEMPO.
ABBIAMO CERCATO, ABBIAMO PROVATO, ABBIAMO RICORDATO.
QUESTA COLLEZIONE È IL RISULTATO DEL LAVORO DELLE PERSONE DELL’ATELIER, ESSERI UMANI CHE SONO LA COUTURE, PERCHÉ LA COUTURE È CREATA DA CHI LA VIVE.
QUESTA NOTA È PER RINGRAZIARE OGNUNO DI LORO PER IL TEMPO, L’AMORE E L’IMPEGNO DEDICATI A QUESTO PROGETTO.
QUESTA È LA NOSTRA COLLEZIONE, QUESTO È IL NOSTRO LAVORO, QUESTA È BALENCIAGA COUTURE, ORA.
–PP
ABBIAMO LAVORATO MENTRE CI CONOSCEVAMO, IMPARANDO A CAPIRCI A VICENDA.
ABBIAMO CREATO IL NOSTRO LINGUAGGIO, RICCO DI PAROLE NUOVE E DI PAROLE SENZA TEMPO.
ABBIAMO CERCATO, ABBIAMO PROVATO, ABBIAMO RICORDATO.
QUESTA COLLEZIONE È IL RISULTATO DEL LAVORO DELLE PERSONE DELL’ATELIER, ESSERI UMANI CHE SONO LA COUTURE, PERCHÉ LA COUTURE È CREATA DA CHI LA VIVE.
QUESTA NOTA È PER RINGRAZIARE OGNUNO DI LORO PER IL TEMPO, L’AMORE E L’IMPEGNO DEDICATI A QUESTO PROGETTO.
QUESTA È LA NOSTRA COLLEZIONE, QUESTO È IL NOSTRO LAVORO, QUESTA È BALENCIAGA COUTURE, ORA.
–PP
55TH COLLECTION
Un rimando ai principi di Balenciaga, in quanto Maison de Couture, radicata nei suoi assiomi, nelle sue anomalie, nelle sue verità. La 55ª Collezione Balenciaga Couture, la prima ideata dal direttore creativo Pierpaolo Piccioli, è una celebrazione dello spirito e dell’essenza di Balenciaga, radicata nella realtà di questo mestiere. Il concetto di couture, la natura della couture, interamente ripensati per la nostra contemporaneità.
La couture come informazione: un modo di creare in grado di orientare sia le azioni che le reazioni di una Maison. Terreno di sperimentazione e ingegneria, può essere un prisma attraverso cui osservare sia il momento attuale, sia l’identità di Balenciaga. Un fondamentalismo: qui la couture viene nuovamente posta al centro del significato della Maison, ne plasma l’essenza.
La couture come informazione: un modo di creare in grado di orientare sia le azioni che le reazioni di una Maison. Terreno di sperimentazione e ingegneria, può essere un prisma attraverso cui osservare sia il momento attuale, sia l’identità di Balenciaga. Un fondamentalismo: qui la couture viene nuovamente posta al centro del significato della Maison, ne plasma l’essenza.
LOOKBOOK
Il cambiamento nasce dall’interno. Le silhouette sono scolpite attraverso l’architettura; il taglio e la caduta del tessuto ne determinano la fisicità e l’armonia con le persone che le indossano, rimodellate e trasformate. Una sequenza di cappotti e abiti sartoriali in cashmere si basa sulla scansione digitale tridimensionale di individui, adattando i loro atteggiamenti in pose che costituiscono poi la base per modellare la pelle come carapaci interni, conferendo una struttura architettonica e un’improbabile leggerezza. Sbocciando dall’interno, la decorazione si dispiega sull’orlo o all’interno dei revers, in contrasto con il rigore esterno.
THE SET
Un’evoluzione della tradizione. La tradizione di Balenciaga nell’innovazione tessile è sottolineata dall’introduzione nella couture dell’AMSilk, un’avanzata alternativa alla seta ottenuta tramite bioingegneria. Creata tramite editing del DNA e ingegneria proteica in laboratorio, l’AMSilk è priva di combustibili fossili e rinnovabile: le sue fibre assomigliano alla seta di ragno, con una resistenza alla trazione 2,5 volte superiore a quella dell’acciaio. Il neo-gazar della Maison, una rivisitazione del materiale inventato da Cristóbal Balenciaga e reintrodotto al debutto di Pierpaolo Piccioli, viene utilizzato sia come tessuto esterno che come struttura interna; la sua combinazione paradossale di leggerezza e struttura influenza gli abiti che lo circondano. In alcuni casi, gli outfit vengono riproposti; in un secondo momento, ridotti a pure espressioni di silhouette in nero, come ombre, per ricalibrare lo sguardo ed enfatizzare forma e linea. Sono espressioni esteriori delle architetture che definiscono la couture.
Il raggiungimento dell’impossibile. Le piume sono una metafora: leggere, delicate, eppure resistenti alla trazione. I ricami diventano strutturali, parti integranti. Una collaborazione con Philip Treacy dà vita a forme scultoree in piuma che mettono in discussione i confini tra modisteria e abbigliamento.
Il raggiungimento dell’impossibile. Le piume sono una metafora: leggere, delicate, eppure resistenti alla trazione. I ricami diventano strutturali, parti integranti. Una collaborazione con Philip Treacy dà vita a forme scultoree in piuma che mettono in discussione i confini tra modisteria e abbigliamento.
BACKSTAGE
La storia è passato, non esiste una traduzione rigida, eppure tutto riflette l’ideologia di Cristóbal Balenciaga, risuona con il suo significato. Una riconsiderazione del corpo, della sua forma, del suo rapporto con un capo d’abbigliamento. Un fondamentalismo, un’eco di sistemi di credenze, piuttosto che superficialità. La sua libertà. Le dicotomie intrinseche del suo lavoro si incarnano in capi che oscillano tra austerità ed esuberanza, mentre altri fondono la sartoria con il flou, unendo due nobili tradizioni in una ricerca rigorosa della leggerezza.
L’ossessione di Balenciaga per la tridimensionalità, per la couture intesa come vera e propria scultura, dà vita a forme che devono essere osservate a 360 gradi per essere veramente comprese.
Una filosofia della couture può ispirare una mentalità istintiva, per far crescere una Maison oggi.
L’ossessione di Balenciaga per la tridimensionalità, per la couture intesa come vera e propria scultura, dà vita a forme che devono essere osservate a 360 gradi per essere veramente comprese.
Una filosofia della couture può ispirare una mentalità istintiva, per far crescere una Maison oggi.